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COSMESI. Un gesto intimo
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COSMESI. Un gesto intimo

20 febbraio 2026

La corretta igiene intima è un gesto di pulizia che permette di evitare infiammazioni e infezioni della zona genitale. È un gesto di cura che si deve cominciare da piccoli, e che non va trascurato per evitare di incorrere in patologie potenzialmente anche pericolose per la salute e la fertilità. Una buona igiene intima deve diventare una abitudine fin da ragazzini, per lei ed anche per lui.

IGIENE SÌ, MA SENZA ECCEDERE
La prima regola per una corretta igiene intima è la frequenza: se infatti una scarsa pulizia può dar luogo a fastidiose infezioni per il proliferare di funghi e batteri, una eccessiva detersione può alte- rare l'equilibrio batterico e la barriera idrolipidica della pelle e delle mucose, favorendo irritazioni ed altri tipi di infezioni. Sia per le donne sia per gli uomini, la frequenza suggerita è di due o tre lavag- gi nell'arco della giornata sono più che sufficienti: ricordarsi inoltre, che bisogna lavarsi sempre pri- ma e dopo ogni rapporto sessuale, dopo l’attività sportiva e la defecazione.

IGIENE INTIMA PER LEI
La donna per anatomia e per la presenza del ciclo mestruale deve prestare particolare attenzione all'igiene intima. La mucosa genitale ha caratteristiche che necessitano cure differenti dalla pelle. La mucosa, ancor più della cute, infatti, ha un suo equilibrio microbiotico, particolari condizioni di pH e minor protezione. inoltre questo equilibrio è in costante mutamento, perché soggetto ai cambiamenti ormonali: è quindi differente dall’infanzia alla menopausa e nei diversi momenti del mese. Per questo la scelta del sapone, l'accuratezza della pulizia, la scelta della biancheria intima, di assorbenti 0 tamponi, influiscono sul benessere della zona intima femminile.

IL PH CAMBIA A SECONDA DELL'ETÀ
La scelta del prodotto utilizzato per la detersione è importante: il detergente ideale deve avere una formulazione delicata, clinicamente testata per l'igiene intima e un pH leggermente acido (pH 4,5) quando la donna è in età fertile e/o in presenza di cattivo odore intimo, mentre per le bambine e le donne in menopausa il pH deve essere compreso tra 5 e 6, Se questa definizione può sembrare difficile, basta affidarsi al proprio farmacista che mostrerà il prodotto più adatto. In farmacia sono in- fatti disponibili diversi prodotti, a diverso pH e per esigenze specifiche. Un buon prodotto deve nutri- re e rinforzare le difese intime e donare una piacevole sensazione per tutta la giornata. In ogni caso non utilizzare sapone per mani sia le saponette, sia quello liquido. Infatti, si tratta di prodotti troppi aggressivi per la zona intima, fortemente alcalinizzanti (pH 9-10). Attenzione ai prodotti troppo profumati: e quelli che fanno troppa schiuma: una profumazione persistente può creare irritazioni e reazioni allergiche, mentre la schiuma è ricca di tensioattivi, sostanze ad azione sgrassante potenzialmente aggressivi per la pelle. Evitare anche i bagnodoccia e i detergenti per il viso.

SE CISONO CATTIVI ODORI
Il cattivo odore nella zona intima non va trascurato né nascosto, perché può essere sintomo di una infezione in corso. Una volta appurato che l'odore non è legato ad una patologia, rimane il fatto che per alcune donne le secrezioni non sono gradevoli e che possono essere fonte di imbarazzo. In questo caso si può ricorrere a formulazioni specifiche per contrastare il disturbo. Questi contengono attivi come ad esempio il pentadecalactone, che neutralizza le molecole maleodoranti, o l'estratto di tè verde, che ha proprietà antibatteriche. Inoltre, esistono prodotti contenenti prebiotici o probiotici che hanno la funzione di favorire la crescita delle colonie di Lattobacilli di cui è naturalmente composta la flora batterica, aiutando a rinforzare la naturale barriera protettiva della pelle e favorendo il mantenimento dell'equilibrio dell'ecosistema vaginale e la sparizione di eventuali odori sgradevoli.

SOTTO LA DOCCIA
Per evitare di danneggiare le mucose genitali e quindi favorire il proliferare di funghi e batteri, bisogna usare un prodotto appositamente studiato per l’igiene intima anche sotto la doccia. Per chi, quindi preferisce una igiene intima sotto la doccia, affinché venga mantenuto il corretto equilibrio delle parti intime è perciò bene affidarsi ad un prodotto studiato per l’igiene intima oppure ad un detergente 2 in 1, corpo + intimo, Inoltre è bene ricordarsi di procedere lavando sempre prima le mucose vaginali, e dopo le parti posteriori. Questo impedisce ai batteri fecali di entrare in contatto con le mucose vaginali.

IGIENE INTIMA PER LUI
Quando si parla di igiene intima, di solito si trascura quella maschile. Secondo la Società Italia di Urologia, anche per l’uomo invece, l'igiene intima ricopre un ruolo importante nella prevenzione di malattie batteriche e virali e di tumori dell’apparato genitale maschile. L'igiene intima quotidiana maschile, infatti, è una pratica semplice che però può prevenire malattie batteriche, virali e fungine. Bisogna ricordare che l'accumulo di sporcizia nel- la zona prepuziale, predispone ad una condizione di infiammazione cronica che a lungo termine può portare allo sviluppo di un tumore del pene. Per cui la detersione non è solo cura del proprio corpo, ma anche un momento fondamentale di prevenzione.

DUE VOLTE AL DÌ
In generale i genitali maschili vanno lavati 2 volte al giorno, mattina e sera, e prima e dopo ogni rapporto sessuale. Per la detersione non va bene il normale sapone, che se troppo ricco in tensioattivi rischia di eliminare il normale film idrolipidico che nelle mucose funge da barriera fisica nei confronti di batteri, funghi e virus, esponendo quindi, alla stregua della scarsa igiene intima, allo sviluppo di balaniti e balanopostiti. La scelta deve quindi ricadere su detergenti che rispettano il pH fisiologico delle mucose, neutro, studiati appositamente per l'igiene intima maschile, poiché favorendo la normalizzazione del pH dei genitali maschili mantengono lo stato di salute delle mucose. Il farmacista può aiutare a trovare il detergente giusto per le diverse esigenze anche dell’uomo. La pulizia va sempre eseguita a partire dal prepuzio rimuovendo accuratamente le secrezioni che vi si accumulano, e proseguire sulla superficie dei testicoli. Non bisogna trascurare la pulizia della zona anale e perianale, che va riservata come ultimo momento della procedura di igiene, per evitare la contaminazione delle vie urinarie con i batteri intestinali, con conseguente possibilità di spiacevoli infezioni. Dopo aver verificato che non rimangano residui di sapone, possibile causa di irritazioni, si procede asciugando accuratamente, per evitare di creare un ambiente umido favorente lo sviluppo di micosi.


ANCHE LA BIANCHERIA HA UN RUOLO IMPORTANTE
Per preservare la corretta igiene della zona intima, è bene scegliere anche la biancheria intima idonea a rispettare la pelle più delicata di questa zona. Per questo è meglio preferire tessuti naturali, che facilitino la traspirazione e impediscano un eccessivo ristagno di secrezioni e sudore. Non solo permetterà di sentirsi freschi tutto il giorno ma aiuterà ad evitare l’insorgere di disturbi come irritazioni, infiammazioni, infezioni. L'utilizzo frequente di pantaloni molto stretti non aiuta il benessere della zona intima, né per lei né per lui, quindi, è meglio scegliere modelli un pochino più larghi. Per le donne, proteggislip e assorbenti devono essere scelti con cura preferendo quelli rivestiti in cotone 100% e che contengono estratti capaci di abbassare la carica batterica che si forma con il loro uso. Le donne che scelgono di usare gli slip mestruali non devono dimenticarsi un ricambio frequente ed un corretto lavaggio: prima vanno sciacquati con acqua corrente e poi messi in lavatrice.

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