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ALLENIAMO LA MENTE

06/03/2024

Come tutto l'organismo, anche il cervello con il passare del tempo va incontro a un fisiologico processo di invecchiamento. Per contrastarlo è importante mantenere la mente in forma e allenata; un approccio utile a qualsiasi età, anche per le persone più anziane, Con oltre 80 miliardi di neuroni, un numero enorme di connessioni e decine di sostanze chimiche, il cervello è la centrale operativa dell'intero organismo. Le sue funzioni vanno dal controllo dei movimenti volontari e involontari (tra i quali la respirazione) alla generazione di emozioni e pensieri. Il cervello è un organo plastico, in continuo mutamento ed evoluzione. Il picco dell'efficienza cerebrale viene raggiunto intorno ai 25 anni. Con il passare del tempo il cervello si modifica; si riduce in termini di volume e peso, e tende a perdere, specie se non stimolato, la propria efficienza. Le connessioni neuronali vengono infatti attivate e consolidate in base ai bisogni indotti dagli stimoli; in assenza di questi il cervello “trascurerà” questo processo, Ma anche durante la vita adulta e nella terza età è possibile continuare a mantenerlo in esercizio per favorire lo sviluppo di nuove connessioni neuronali; leggere, giocare, fare movimento sono tutte attività che possono preservare le funzioni cerebrali nel corso della vita adulta e senile.

MUOVERSI
L'esercizio fisico produce diversi effetti positivi sul cervello. Secondo alcune ricerche, la pratica di 40 minuti di camminata veloce tre volte alla settimana (per un anno) ha permesso il miglioramento della salute cerebrale nelle persone anziane. Mantenere, infatti, una buona frequenza cardiaca può contribuire a preservare l'efficienza mentale nella terza età e l’attività aerobica sembra in grado di contrastare la perdita di volume della regione del cervello che controlla la memoria: l’ippocampo.

IMPARARE NUOVE COSE
Non è mai troppo tardi per imparare qualcosa di nuovo: una lingua straniera, suonare uno strumento, oppure utilizzare internet e sociale network. La ricerca scientifica ha messo in evi- denza come coloro che si dedicano ad apprendere cose nuove durante tutto il corso della vita, abbiano meno probabilità di sviluppare la malattia di Alzheimer e la demenza. A rivitalizzare la mente sarebbe proprio il dedicarsi a una attività che richiede azioni del tutto diverse rispetto a quelle consuete ed abituali; tanto più queste nuove attività si differenziano dalla routine, maggiori sarebbero i benefici per il cervello. Anche per questo, la semplice modifica delle proprie abitudini può essere un modo per stimolare l’agilità della mente: cambiare un percorso abituale per andare da un posto a un altro, utilizzare la mano che non si usa normalmente per compiere qualche piccolo gesto, come pettinarsi o bere un bicchiere d’acqua, cambiare gli schemi e recarsi in un quartiere o in un negozio diversi da solito. Tutto serve a rafforzare i collegamenti cerebrali e creare nuovi percorsi mentali.

GIOCARE
Il gioco, per il processo mentale che richiede, con il coinvolgimento di varie funzionalità e la necessità di organizzazione del pensiero, è un esercizio molto utile per proteggere il cervello dal declino cognitivo, Via libera quindi a cruciverba, sudoku, puzzle o di giochi di società, ma anche a esercizi con le parole e giochi da tavolo. I rompicapi e i giochi di strategia sono attività impegnative per il cervello, e aumentano la capacità di mantenere le associazioni cognitive; nei giochi di società è necessario imparare le regole, un processo che comporta l'acquisizione di nuove informazioni e un ragionamento fuori dagli schemi.

BALLARE
L'associazione di esercizio fisico e mentale è una strategia per prevenire il declino cognitivo; in tal senso il ballo, sul ruolo del quale crescono le ricerche e le evidenze scientifiche, è particolarmente importante. A livello fisico, Il ballo produce effetti positivi su tono muscolare, coordinamento ed equilibrio. Ancora più numerosi sono, tuttavia, i suoi effetti a livello cerebrale e a favore delle pre- stazioni cognitive. Ballare aumenta la plasticità cerebrale e protegge dal decadimento cognitivo, migliora la memoria, l’attenzione e la concentrazione, protegge dalla demenza e dalle malattie degenerative del sistema nervoso, e appare associato a maggiori benefici rispetto ad altre attività fisiche, come nuotare o andare in bicicletta. L'apprendimento di una danza, con la necessità di memorizzare una sequenza di movimenti in rapida successione, rappresenta quindi una vera e propria ginnastica per le cellule del cervello e promuove la formazione di nuove connessioni a livello neuronale. Non solo: attraverso l'esercizio fisico, e quindi anche con il ballo, l'organismo produce sostanze come le endorfine e induce l'aumento dei livelli di serotonina nel sangue, che contribuiscono a elevare il tono dell'umore e generare una sensazione di benessere.

Fonte: Rivista Farmacia Mana anno 2024 n.1, Stefania Cifani
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